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Ambiente

Le sorgenti Ferrarelle si trovano a Riardo in provincia di Caserta in una zona verde, incontaminata e conosciuta sin dall'antichità per i suoi complessi termali.
L'area di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali di Riardo, dove nascono Ferrarelle, Santagata e Natia, ha un estensione di circa 380 ettari e da sempre Ferrarelle si occupa della sua cura assicurando la protezione integrale dell'acquifero.
Di recente l'azienda ha impiantato più di 5000 ulivi per arricchire la vegetazione nel parco e per non alterare la natura del terreno. L'ulivo infatti è l'albero che necessita di meno cure da parte dell'uomo e permette di evitare l'uso di concimi o pesticidi dannosi per il terreno e le acque.

Per la gestione dell'area di concessione per lo sfruttamento delle acque minerali, vengono svolte attività di tutela basate sulla conservazione di tutti gli aspetti naturalistici dell'habitat locale, prevalentemente prativo e con un elevato patrimonio di flora e fauna. Inoltre, i territori attigui alle fonti vengono monitorati in accordo con i proprietari e con gli uffici territoriali preposti alla salvaguardia ambientale e sanitaria del luogo.
Mantenere l'habitat naturale incontaminato e la mancanza di concimazione dei terreni, ha favorito lo sviluppo di una flora ricca di specie vegetali endemiche, utili alla protezione integrale dell'acquifero in quanto ostacolano i processi erosionali superficiali e determinano l'aumento dell'orizzonte evapotraspirativo.
Del parco sorgenti Ferrarelle fa parte anche un'Oasi di circa 15 ettari, denominata Ferrarelle-Lipu, a seguito dell'accordo stipulato nel 2005 tra Ferrarelle SpA, Lipu, la Comunità Montana di Roccamonfina e il Comune di Riardo.
Nell'oasi, delimitata e costituita da una vegetazione di querce secolari, è presente una varietà di acero scomparsa dalla zona da molti anni e un gruppo di cerro sughera, molto rari per l'Italia. L'oasi non solo è un fantastico orto botanico, ma anche un rifugio per diverse specie di animali come rapaci, lepri ed aironi.

Per la gestione del patrimonio idrico sotterraneo Ferrarelle SpA ha messo a punto un sistema di qualità unico, che tiene conto di tutte le possibili variabili naturali e geografiche. Attraverso sonde di rilevazione, posizionate in opportuni punti di monitoraggio della falda sotterranea e superficiale, e attraverso periodiche analisi di tipo chimico e batteriologico l'azienda è in grado di garantire una corretta gestione del patrimonio acquifero. Questo processo infine garantisce in modo automatico le operazioni di adduzione e di imbottigliamento senza interazione con l'uomo o l'ambiente esterno al fine di garantire l'integrità del prodotto.

L'attenzione e il rispetto dell'azienda per l'ambiente non finisce qui: all'interno degli stabilimenti viene effettuata la separazione dei rifiuti alla fonte in modo da ottenere un livello di invio al riciclaggio che supera il 90% (inteso come rapporto tra rifiuti inviati al riciclaggio e quelli prodotti).
L'azienda è anche sensibile al tema del risparmio energetico, infatti a breve, è prevista l'installazione di un impianto di autoproduzione di energia elettrica a celle fotovoltaiche e la conversione della centrale termica da olio combustibile a gas naturale.